PROGETTARE PER IL PALATO
Come si progetta un artefatto mirando all’esaltazione sia del senso del gusto che di quello della vista? Ce l’hanno voluto spiegare l’architetto e designer Rossella Pugliatti e lo chef Paolo Reina, in occasione dell’evento Design meets food, tenutosi il 13 maggio scorso presso il Giorgetti Atelier in via Serbelloni 14 a Milano.
Un dialogo in cui i due attori hanno esposto, non solo i loro pensieri riguardo l’estetica e il palato, bensì hanno presentato un nuovo strumento, creato dalla designer Rossella Pugliatti, che mira a “stimolare nuovi comportamenti in cucina”. Ilramino, questo è il suo nome, ha una forma scultorea di un ramo sinuoso, ideata con l’intento di prestarsi a diventare anche fonte di ispirazione per nuove ricette e piatti originali.
Concluso il dialogo, l’attenzione del pubblico si è mossa verso la degustazione dei vini, che ha dato la possibilità di apprezzare un vino di grande struttura, complesso, elegante, vellutato come l’Amarone della Valpolicella d.o.c.g. Classico. Questo vino nasce dalle sole uve coltivate nella zona classica della Valpolicella, nel comune di S. Ambrogio, una terra carica di significati, tradizioni e cultura enogastronomica. A seguire gli ospiti hanno potuto assaporare il fresco e delicato Lugana d.o.c. San Benedetto. Un vino particolare, che viene vinificato solo con il vitigno autoctono Trebbiano di Lugana, dei vigneti coltivati nella suggestiva zona compresa tra l’anfiteatro morenico ed il sud del Lago di Garda.

PROGETTARE PER IL PALATO

Come si progetta un artefatto mirando all’esaltazione sia del senso del gusto che di quello della vista? Ce l’hanno voluto spiegare l’architetto e designer Rossella Pugliatti e lo chef Paolo Reina, in occasione dell’evento Design meets food, tenutosi il 13 maggio scorso presso il Giorgetti Atelier in via Serbelloni 14 a Milano.

 

Un dialogo in cui i due attori hanno esposto, non solo i loro pensieri riguardo l’estetica e il palato,  bensì hanno presentato un nuovo strumento, creato dalla designer Rossella Pugliatti, che mira a “stimolare nuovi comportamenti in cucina”. Ilramino, questo è il suo nome, ha una forma scultorea di un ramo sinuoso, ideata con l’intento di prestarsi a diventare anche fonte di ispirazione per nuove ricette e piatti originali.

 

Concluso il dialogo, l’attenzione del pubblico si è mossa verso la degustazione dei vini, che ha dato la possibilità di apprezzare un vino di grande struttura, complesso, elegante, vellutato come l’Amarone della Valpolicella d.o.c.g. Classico. Questo vino nasce dalle sole uve coltivate nella zona classica della Valpolicella, nel comune di S. Ambrogio, una terra carica di significati, tradizioni e cultura enogastronomica. A seguire gli ospiti hanno potuto assaporare il fresco e delicato Lugana d.o.c. San Benedetto. Un vino particolare, che viene vinificato solo con il vitigno autoctono Trebbiano di Lugana, dei vigneti coltivati nella suggestiva zona compresa tra l’anfiteatro morenico ed il sud del Lago di Garda.

Album dell’evento